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Come avviene la selezione per le squadre giovanili Chievo? I criteri che sorprendono molte famiglie

📅 29 Agosto 2026✍️ di Irene Mutti⏱️ 4 min di lettura

Risposta breve: si viene selezionati attraverso osservazioni sul territorio, inviti a stage e allenamenti monitorati. I criteri chiave sono potenziale tecnico, rapidità decisionale, coordinazione e atteggiamento. Conta meno il “fisico precoce” o il numero di gol segnati in campionato.

Come si viene notati

Il percorso inizia quasi sempre fuori dal centro sportivo, tra campi provinciali e tornei.

  • Scouting territoriale: osservatori presenti a gare e tornei dilettantistici della zona veronese e limitrofe.
  • Inviti a stage: i profili interessanti vengono chiamati a allenamenti-test con i pari età.
  • Segnalazioni tecniche: allenatori di società partner propongono atleti seguiti da tempo.
  • Open day mirati: giornate a numero chiuso, spesso per annate specifiche.
  • Candidature: curriculum sportivo e video essenziali possono aiutare, ma non sostituiscono la visione dal vivo.

Quando si svolgono i provini

Finestra prevalente tra fine stagione e inizio precampionato, con chiamate anche in inverno per necessità di ruolo.

Documenti richiesti

  • Certificato medico agonistico in corso di validità.
  • Nulla osta della società di appartenenza per sedute con altri club.
  • Dati anagrafici, ruolo, piede, contatti del tecnico attuale.

I criteri che sorprendono molte famiglie

Non è un casting di highlights: si valuta la proiezione futura in un contesto professionale.

Criterio Cosa guardano Non basta
Tecnico Primo controllo, sensibilità su entrambi i piedi, qualità di passaggio sotto pressione. Trick e tiri da lontano senza lettura collettiva.
Coordinazione Corsa, cambi di direzione, equilibrio, tempi di salto. Velocità lineare senza capacità di frenare o ripartire.
Cognitivo-tattico Scansione visiva, scelta rapida, occupazione degli spazi, principi di ruolo. Seguire la palla, inseguire l’azione, disattenzioni a palla inattiva.
Atteggiamento Disponibilità, autocontrollo, comunicazione positiva, cura del dettaglio. Prestazione “da eroe solitario”.
Antropometria Trend di crescita e forza relativa, non la statura odierna. Dominanza fisica momentanea da maturazione precoce.
Resilienza Rientro dopo errore, continuità di impegno, prevenzione infortuni. Picchi sporadici senza stabilità.
Contesto Frequenza agli allenamenti, equilibrio studio-sport, sostegno familiare sereno. Calendari esasperati e tripli impegni settimanali.

Differenze per fasce d’età

Primi calci e Pulcini (U9-U12)

  • Coordinazione e gioco libero sopra ogni cosa.
  • Creatività, curiosità motoria, uso di entrambi i piedi.
  • Valutazioni prudenti sul fisico: la crescita può ribaltare le gerarchie.

Esordienti e Giovanissimi (U13-U15)

  • Principi tattici di base e velocità di scelta.
  • Tecnica in spazi stretti, gestione emotiva nelle gare.
  • Prime indicazioni di ruolo, ma multiruolo molto apprezzato.

Allievi e Primavera (U16-U19)

  • Intensità e continuità in settimane tipo da club pro.
  • Tenuta mentale, prospettiva di crescita fisica e tecnica a 12-18 mesi.
  • Affidabilità nella disciplina quotidiana: sonno, nutrizione, prevenzione.

Errori comuni delle famiglie

  • Focalizzarsi sui gol: conta di più come si costruisce l’azione.
  • Spingere un ruolo “di moda”: meglio competenze trasferibili.
  • Overtraining: troppi tornei amatoriali aumentano il rischio infortuni.
  • Video patinati: gli osservatori cercano situazioni reali, non montaggi.
  • Confronti precoci: ogni annata e maturazione sono diverse.

Quadro di regole e tutele

La selezione avviene nel rispetto delle linee guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio e delle raccomandazioni UEFA su formazione, tutele dei minori e carichi di allenamento compatibili con scuola e salute.

  • Visite medico-sportive obbligatorie e aggiornate.
  • Vincoli e trasferimenti gestiti tramite società e comitati territoriali.
  • Protezione dei minori: ambienti controllati, staff formato, presenza di referenti.

Nelle sedute di prova, i club professionistici applicano protocolli interni di sicurezza e privacy. Genitori e ragazzi vengono informati su finalità, durata e raccolta dati sportivi.

Come prepararsi a un provino: checklist rapida

  1. Settimana tipo: tre allenamenti regolari, un giorno di recupero attivo.
  2. Sonno: 8-9 ore le due notti precedenti.
  3. Alimentazione: semplice e digeribile; idratazione dal giorno prima.
  4. Attrezzatura: scarpe adatte al manto, parastinchi, borraccia etichettata.
  5. Mentalità: giocare semplice nei primi minuti, guadagnare ritmo, comunicare.
  6. Fair play: rispetto di compagni, staff e avversari. Viene notato.

Cosa succede dopo

  • Feedback entro poche settimane: conferma, seconda visione o non idoneità.
  • Piani individuali: in caso di interesse, indicazioni su ruolo e aspetti da sviluppare.
  • Rete territoriale: anche senza ingresso immediato, si può essere monitorati in stagione.
In sintesi:

  • La scelta privilegia potenziale e atteggiamenti rispetto ai risultati del weekend.
  • Coordinazione, lettura del gioco e comunicazione fanno la differenza.
  • Età diverse, pesi diversi dei criteri: fisico relativo, non assoluto.
  • Preparazione semplice e costante batte l’ansia da prestazione.

Dalle estati passate a bordo campo con i tornei misti, una costante: negli spogliatoi i tecnici annotano chi ascolta, chi aiuta e chi impara in fretta. È lì che spesso nasce la differenza tra un “bel talento” e un profilo da settore giovanile professionistico.

Nota: procedure e calendari possono cambiare di stagione in stagione. Per date e modalità ufficiali, è sempre consigliato verificare i canali del settore giovanile gialloblù.

Irene Mutti

Irene ha seguito come volontaria i tornei di calcio misto per bambini nelle estati universitarie. Ama descrivere l’energia degli spogliatoi e il cambiamento che lo sport porta nella crescita dei giovani atleti, specialmente nelle prime esperienze.